
Pastorale Giovanile Pompei
“Allora Gesù, fissatolo, lo amò” (Mc 10,21)
In questo versetto è presentata, in sintesi, la metodologia pedagogica della Chiesa nei riguardi dei giovani. Un santo Vescovo, don Tonino Bello, ha affermato che, spesso, in chiaro atteggiamento antievangelico, piuttosto che servire i giovani, si è portati a servirsi di loro, delle loro illimitate capacità ed energie, della loro vitalità, del loro entusiasmo. Ci si riesce perfino a mascherare dietro convegni e manifestazioni che li vedono protagonisti o oggetto di discussioni e tavole rotonde. Ma quando giunge il momento di fissarli, di dedicare loro il tempo, l’ascolto o addirittura di accompagnarli e sostenerli nei progetti di vita, accade spesso che essi si ritrovino soli. L’evangelizzazione degli ambienti dove essi vivono, delle famiglie, degli educatori, prima ancora che degli stessi giovani, deve essere al centro del programma di Pastorale Giovanile della Chiesa. L’impegno a mantenere viva la speranza nel cuore delle nuove generazioni, attraverso una testimonianza di vita coerente con la fede in Cristo, deve essere la prima preoccupazione per quanti detengono responsabilità educative. Solo così potremo amare i giovani come Lui li ha amati.












